La cucina Cultura, ricerca & equilibrio
Abbiamo chiamato il nostro ristorante Argaj per una ragione precisa.
L’obiettivo del mio lavoro, qui dietro le quinte in cucina, è infatti quello di farti alzare appagato e soddisfatto.
Farti mangiare bene: facendoti servire piatti che siano di tuo gusto e magari ogni tanto sorprendendoti un po’.
Ma nel mio modo di vedere la cucina, questo non basta.
Mangiare bene infatti, per me vuol dire anche stare bene dopo.
Non significa mangiare poco, ma nemmeno esagerare. Non significa mangiare scondito, ma neppure che tutte le portate debbano essere appesantite da burro e salse senza misura.
È una questione di equilibrio.
Vorrei che ti alzassi da tavola sazio, magari con la cintura un filo allentata, ma lucido e leggero, non in lotta con l’abbiocco. L’ultima sensazione, quando esci dall’Argaj, non dovrebbe essere la spossatezza di chi ha mangiato troppo pesante.
E poi c'è la questione della cultura.
“La cucina di una società è il linguaggio nel quale essa traduce inconsciamente la sua struttura”
Sono parole dell'antropologo Claude Lévi-Strauss e non posso che essere d’accordo con lui. Se vuoi conoscere fino in fondo un territorio, devi assaggiarne un pezzettino.
E infatti, per me mangiare bene è anche una questione di scoperta e di cultura.
Se sei qui nelle Langhe in vacanza, sono sicuro che tu sia interessato a conoscere ed esplorare questo territorio fino in fondo.
Le sue tradizioni, le sue usanze e la sua storia: un viaggio che molto spesso non può prescindere dalla cucina locale. Perché qui la cucina è indissolubilmente legata alla terra e ai suoi prodotti: nocciole, boschi e ovviamente vigne.
Paesaggi e colture che ritroverai certamente nei miei piatti. Piatti che però, al tempo stesso, spero ti ricorderranno che il mondo è grande, e che i suoi sapori si spingono ben oltre i confini di queste colline.
Il mio menu
Un percorso in continua evoluzione







