La sala

Perché un ristorante non si fa soltanto in cucina…

Oggi fanno molto parlare di sé gli chef, figure che sono diventate un po’ “superstar”, alla stregua di un musicista famoso o di un grande calciatore.

Ma la mia attenzione, la mia passione… il mio cuore se vogliamo dire così, vanno tutti alla sala. Qui è dove si crea l’atmosfera del locale. Qui è dove lo chef e i suoi piatti incontrano te, caro visitatore, e dove tu vivi l’esperienza completa del ristorante.

La sala è il luogo dell’accoglienza e della convivialità.

La Sala

La sala per me è così importante, che l’idea di poterne arredare, poterne creare una completamente da zero, è stato uno dei motivi che ci ha spinto a cercare un nuovo locale.

Ci abbiamo messo mesi, a trovare i tavoli giusti, le sedie giuste. A scegliere i piatti e le luci giuste… ma alla fine ne è valsa la pena: abbiamo un locale che riuscirà (speriamo) a farti vivere un’esperienza speciale.

Elegante ma non troppo formale, tranquilla, ma non così silenziosa da farti perdere la voglia di fare quattro chiacchiere.

Sui nostri tavoli si continua a mangiare senza tovaglia, perché il legno è bello e la tovaglia troppo seriosa, perché io vorrei che tu, quando mangi qui da noi, potessi sentirti leggero e un po’ spensierato. Per questo motivo, una battuta ed un sorriso non li neghiamo mai a nessuno :-)

Vini Rossi

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Ma basta con le chiacchiere adesso, perché voglio raccontarti cosa ti aspetta quando metterai piede per la prima volta qui all’Argaj.

 

muro

Particolare delle decorazioni

La prima cosa che noterai quando entrerai in sala sono i dipinti alle pareti, una rete di poligoni in diverse tonalità di grigio, marroncino e azzurro. Così stravaganti che mentre Davide, il nostro fidato decoratore, le dipingeva, io e Andrea ad un certo punto ci siamo chiesti se non fosse diventato matto.

Ma mano a mano che proseguiva però, abbiamo iniziato a riconoscere in quei disegni una riproduzione stilizzata degli appezzamenti di terreno della collina di Castiglione Falletto: le vigne, i campi, i boschi.

Tutta la nostra terra, disegnata sui nostri muri.

Una volta ammirati i disegni, l’occhio ti cadrà sicuramente a destra, sulla grande vetrata che guarda giù verso i fianchi del Monprivato, e su verso La Morra, una vista spettacolare sui mitici Crus che hanno reso famoso il Barolo: Annunziata, Rocche, Gattera e Manzoni. Se avrai fortuna, potrai vedere il sole nascondersi pigramente dietro le colline.

Dopo esserti rifatto la vista con un panorama così spettacoloso, dovrai per forza tornare con i piedi per terrà, perché sarà arrivato il momento di accomodarti ai tavoli, forse il pezzo di arredamento di cui vado più fiera.

Costruiti a Siena, sono fatti con legni di recupero: vecchie porte, librerie e credenze abbandonate, mobili che sarebbero stati buttati via e dimenticati, ma che invece rivivono in una veste nuova, ritornati utili dopo essere stati a prendere umidità in qualche solaio.

Questa idea del recupero mi ha catturata fin da subito, perché riflette nella sala tutto il lavoro che Andrea, nascosto nella sua cucina, sta portando avanti: recuperare antichi ingredienti, o vecchie ricette, e riproporli in una veste rinnovata.

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La tavola

 

La terrazza

  

Se ami mangiare all’aria aperta, abbiamo la fortuna di poterti proporre un dehors sulla nostra ampia terrazza con vista sul Monprivato e sui vigneti di La Morra.

Ideale per pranzare all’ombra degli ombrelloni nelle giornate più calde e soleggiate, o per godere della vista di stupendi tramonti nelle sere d’estate.

La saletta

 
La cantina

Per i gruppi che cercano uno spazio un po’ più appartato, per occasioni speciali o eventi particolari, abbiamo a disposizione una piccola sala al piano di sotto.

Qui è dove conservo il mio prezioso tesoro vinicolo: le bottiglie dei produttori che ho pazientemente ricercato in questi anni.

Avrai quindi la fortuna di pranzare in un’atmosfera più tranquilla rispetto alla sala principale, su graziosi tavoli azzurri in stile contadino, illuminati da luci soffuse e morbide,  fra bottiglie rare, magnum da collezione e cassette di legno.

Vieni a (ri)scoprire la cucina langarola

e fatti catturare dall’atmosfera dell’Argaj 

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